About

Concretezza e creatività unite agli skill tecnologici estremamente elevati fanno di mondora l’espressione sostanziale, la computing essence dell’IT, concetto che ben sintetizza lo spirito del team e il suo modo di intervenire e operare in questo ambito.

missione
team
:m Codice Etico

Mantenere sotto controllo il livello di stress, evitando ansia

 

Obiettivi

Nelle situazioni maggiormente critiche lo stress inizia a prendere forma e a introdurre uno stato ansioso che toglie lucidità nelle decisioni. Durante la conferenza un protagonista di competizioni di lunga durata (Endurance) parlerà del modo con il quale sono affrontati i momenti di maggior stress sia fisico che psichico, per riportare una situazione di crisi alla normalità ed aiutare se stessi a mantenere equilibrio, anche quando i fattori esterni sono tutti sfavorevoli, per perseguire e riuscire nei propri obiettivi. Un continuo processo di ispezione e di adattamento di se stessi permette di mantenere la fiducia, la capacità e la forza per poter continuare senza flessione.

Il costo di partecipazione è pari a € 600,00 a persona. Durante la sessione saranno previsti alcuni coffee break.

Data: 22 settembre 2009


Location: AtaHotel Contessa Jolanda,

via Murat 17,

20159 Milano,

SALA BEATRICE


 

Formazione Personalizzata

Per saperne di più e progettare in maniera mirata il corso, contattate:
Lucia Longoni
tel: 800.180.494
fax: 0623315403
e-mail:lucia.longoni {at} mondora(.)com
Durata: 1 giorno

 

A chi è rivolto

La conferenza è rivolta a chiunque voglia imparare a riconoscere ed affrontare le situazioni di stress in realzione alle proprie attitudini e conoscendo i propri limiti

Agire da Cliente

 

Obiettivi

In un processo di sviluppo agile, ma più in generale in un qualsiasi processo di sviluppo, il ruolo del Cliente è talvolta sottovalutato, non esprimendone al pieno le potenzialità.

La decisione di cosa implementare, le priorità, le qualità, sono diritti del Cliente. Così come anche la valutazione nei termini qualitativi rispetto al ritorno degli investimenti o alla bontà del risultato rispetto alle aspettative e agli obiettivi sono elementi che un Cliente deve poter valutare oggettivamente.

 

Rispetto all’applicazione dei metodi agili, il corso focalizza gli interventi anche sulla valutazione dei fattori di rischio in cui un progetto -in diversi contesti- può cadere.

Attraverso il ruolo attivo insegnato, si potrà attuare la tecnica di ispezione e di adattamento, che preserva gli investimenti e massimizza il risultato.

 

Il costo di partecipazione è pari a € 1.200,00.

Data: 13 e 14 ottobre 2009

Location: AtaHotel Contessa Jolanda,

via Murat 17,

20159 Milano,

SALA BEATRICE


Formazione Personalizzata

Per saperne di più e progettare in maniera mirata il corso, contattate:
Lucia Longoni
tel: 800.180.494
fax: 0623315403
e-mail:lucia.longoni {at} mondora(.)com
Durata: 2 giorni

Il corso sarà sia teorico che pratico.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a quelle persone che fanno parte di un team agile e vogliono portare valore aggiunto al Cliente

Semplicità


Obiettivi

Semplicità significa sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo.

 

In questo corso si identificano le leggi che permettono di ridurre ed organizzare in tempo problemi complessi, cercando di imparare dalle differenze e dal contesto nel quale una soluzione porta beneficio.
L’emotività, la fiducia e un modo di porsi “diverso” permetteno di anticipare un fallimento e di centrare un obiettivo, senza perdersi in tutte quelle pratiche che complicano e sflasano la visione, ed amplificando il significato che un approccio semplice determina.
Durante la sessione saranno posti a riflessione alcuni modi con i quali iniziare a semplificare e a vedere da ottiche diverse i problemi che ci affliggono nel quotidiano.

I lcosto di partecipazione è pari a € 600,00.

Data: 6 ottobre 2009

Location: AtaHotel Contessa Jolanda,

via Murat 17,

20159 Milano,

SALA BEATRICE


Formazione Personalizzata

Per saperne di più e progettare in maniera mirata il corso, contattate:
Lucia Longoni
tel: 800.180.494
fax: 0623315403
e-mail:lucia.longoni {at} mondora(.)com
Durata: 1 giorno

Il corso sarà sia teorico e che pratico.

A chi è rivolto

Il corso è adatto a tutte quelle persone che fanno parte o che hanno a che fare con gruppi di lavoro e che vogliono collaborare per migiorare l’approccio al lavoro quotidiano. I partecipanti sono invitati a riportare casi e situazioni specifiche del loro quotidiano, da analizzare durante la sessione

Team: Attenti ed Esigenti

I professionisti di mondora sono orgogliosi di appartenere a un gruppo dalla riconosciuta eccellenza tecnologica. Sono geneticamente innovativi e, per cultura, sempre in evoluzione e pronti ai cambiamenti, grazie anche alla continua ricerca e alla ingegnosa creatività.

Uno dei valori fondamentali è la condivisione, intesa come metodo di lavoro, spirito di gruppo, impegno allo scambio e alla circolazione consapevole dei valori e degli obiettivi comuni, oltre che delle competenze professionali, sia all’interno del team che nei rapporti con il Cliente.

I professionisti di mondora sono dotati di grande competenza ed esperienza e hanno conseguito diverse certificazioni tra cui Jboss, Trainer Sun, Trainer Oracle e Trainer New Codd&Date.

Hanno ottenuto, inoltre, la certificazione ScrumMaster e ScrumMaster Practioner.

founders (in alphabetical order)

Francesco Mondora – CEO mondora s.p.a.Certified ScrumMaster

Dal carattere come la pietra e con una volontà sferzante come il vento e permeante come l’acqua, è uno dei fondatori di mondora s.p.a.

Francesco Mondora In simbiosi con le sue montagne, dominio dei suoi elementi, e guidato da quella innata attitudine, che lo induce in ogni momento a correre imperterrito con entusiasmo primigenio e a respirare intensamente l’ossigeno della vita e della soddisfazione, è un pioniere nel mondo dell’Agile Software Development e pure uno dei primi Certified ScrumMaster Practitioner in Europa.  

Francesco è oggi membro dell’Association For Computing Machinery e si concentra, non solo sul lato tecnologico dello sviluppo del software, ma anche sul lato umano, permettendo ai propri clienti e colleghi di comunicare tra loro in maniera più semplice ed efficace.

In mondora s.p.a. persegue l’obiettivo di armonizzare il lato umano del software col processo caotico di delivery, cercando di scoprire assieme al suo gruppo di studio, nuove vie di approccio allo sviluppo del software.

E’ possibile contattarlo all’indirizzo email: francesco.mondora {at} mondora(.)com

Michele Mondora – Presidente mondora s.p.a.

Nasce nel 1970 in Valtellina, una valle brusca e nel contempo suggestiva, la cui straordinaria bellezza pervade l’animo di palpitante emozione.

La Valle diviene ben presto parte integrante della vita di Michele, linfa da da cui trarre energia vitale, terreno fertile dove coltivare aspirazioni e ideali.

A metà degli anni ottanta si innamora dell’innovazione tecnologica, introdotta con i primi personal computer, e inizia ancora giovanissimo a lavorare nel campo informatico.

L’interesse per le “Scienze dell’informazione”, unito ai suoi valori innati – alla base di un approccio naturale, genuino e sincero con le persone – e alla voglia di voler diffondere e condividere i vantaggi connessi all’innovazione, gli permettono in poco tempo di costruire realtà sempre più grandi, capaci di affrontare problemi sempre più complessi.

Michele ritiene che, oggi, i movimenti agili, l’opensource e la mondora s.p.a. insieme ai propri partner, portino dentro di sé un’essenza molto forte capace di inebriare l’aria.

Vede pertanto sé stesso e i suoi colleghi proprio come delle gocce di essenza che contengono l’energia e la forza per poter profumare di empatia l’IT … così come le gemme di pino che emanano un forte, intenso e fresco effluvio balsamico: il “profumo di montagna”, questo, semplicemente, per natura.

michele.mondora {at} mondora(.)com

You as a team: is it so vulnerable?

Last edited by on October 10, 2008 7:10 am
Project management practices introduce the coordinator of a project who’s main responsibility is to manage and facilitate the project flow removing any impediments. Agile introduces the concept of self-organizing teams, where all the people manage themselves. 

Project managers iterate on a Planning sheet and even a Gantt chart updating information on it, while Scrum identifies a Sprint Backlog as a driver for the current sprint and the product backlog as driver for the project. While things are pushing with a rhythm, team is delivering and project manager is governing each situation everyone is happy and the project feels good; but, someone in the team can lose the control of what is being delivered. It doesn’t matter who is responsible for the matter, but the situation starts making all the rest suffering until crisis. This kind of problems emphasizes and become bigger time over time: like what happens in a domino.This can be still managed at last by the Project Manager that will solve the problem removing any impediments. But, what happen when the domino starts from the Project Manager or involves the Project Manager too? This is a case of the unreliable management, where the perception that a problem is occurring is not emerging and emerges only when the entire project is failing. Traditional software management practices tries to solve this problem by creating an hierarchy inside teams, where on top resides the project manager, than the team leader, and then all the others.

The team leader is clustering around the project manager to maintain good health for the project. This is a good way to establish a balanced monitor in the team management staff. But, what happen where the cluster is itself not reliable? Well, the domino effect occurs again. Agile software development is addressing this lack by promoting the entire team as a project manager and bringing a way to share daily a snapshot of the project feeling. A Sprint backlog is the driver for an iteration (Scrum identifies a sprint as an iteration), a sprint backlog is written by all the team members and is estimated daily. Every day all the team’s player must re-estimate the work in progress with the hours remaining for the specified task, and every day the team must respond to the customer (in scrum is the product owner), on what they have done the previous day, what they will do in the current day and which is the problem they’re finding on their way. The daily meeting is useful for the team too, because they can observe every day the remaining work to do and they can start anticipating some problems.

What happen if someone in the team is exploding?

The problem is faced in two ways:

1) At least through conversation during the daily scrum, when the exploders is not able to commit a task because his problems;
2) Formally by watching the sprint backlog and seeing the team feeling is not so good. Estimated hours should decrease while the time is passing; if a team is not feeling good, the decrease speed can be less than the expectation.

A daily meeting involves, three actors: the scrum master (who makes thinks happening), the team and the product owner. Every day one of them, can feel how the project is going formally – through the spring backlog – and informally through the daily scrum conversation.

This is the way Scrum and more generally agile is avoiding the Single Point of Failure where a Project Manager and a Team Leader cannot perceive a project failure.

A good Project Manager will discover that she is already doing something similar with her team. Scrum is all about common sense and shares the experience in managing complex situation. The Sprint Backlog is the driver for the sprint and to gain benefits must be updated regularly daily.

The daily estimation can produce a graph (in Scrum called Burndown chart) that visually represent the hours remaining. This can be good to check with only a sight the entire feeling of the team.